martedì 19 agosto 2008

Il Miracoloso Vaccino

EDITORIALE

Il "Miracoloso" vaccino
scritto da Civetta per Evulon
Per chi ancora non ne avesse sentito parlare informo in questo editoriale che Gardasil e Cervarix sono alcuni dei vaccini contro il papillomavirus che da quest’anno, anche in Italia, verranno somministrati in massa e gratuitamente alle donne che vorranno spontaneamente farsi vaccinare perchè nonostante la campagna informativa non sia esplicita è facoltativo e non obbligatorio ma vivamente consigliato a partire dai 12 anni: circa 280.000 preadolescenti vengono invogliate a sottoporsi alla vaccinazione da una campagna mediatico-farmaceutica di notevole volume.
Cosa sono i vaccini contro il papillomavirus?
Sono efficaci? Necessari? Innocui?
Rischiosi?
E perché siamo consigliate, «spinte» a vaccinarci?

l'anno scorso i mass media hanno iniziato a divulgare la seguente notizia: dal 2008 sarebbe stato possibile accedere gratuitamente alla vaccinazione contro il papillomavirus umano (Human Papilloma Virus, HPV, un virus ritenuto responsabile di alcuni tipi di cancro al collo, o cervice, dell'utero) e la vaccinazione sarebbe stata gradualmente estesa a tutta la popolazione femminile dai 12 anni in su.
Dalla stesura poco chiara delle dichiarazioni e degli articoli, sembrava che fosse una vaccinazione obbligatoria.
Se ci si informa in modo più approfondito si viene a scoprire che cosi non è.
Perchè questa mancanza di chiarezza?
Si tratta di una nuova vaccinazione a livello di massa, al momento, non ancora resa obbligatoria
e stranamente non approvata dai pediatri e perchè ?...vi chiederete voi.
Perchè alcuni dati sugli effetti collaterali del vaccino in questione, non sono affatto rassicuranti ma la popolazione femminile non viene informata di questo. Le donne prima di decidere liberamente se vaccinarsi o meno – dovrebbero poter avere un quadro chiaro e generale dei pro e dei contro rispetto al mercato farmaceutico, e alle informazioni edulcorate di comodo.
Il vaccino è tetravalente (Gardasil), per cui contiene quattro diversi tipi di papillomavirus (tipi 16 e 18 responsabili di tumori e 6 e 11 che provocano condilomi). è molto difficile contrarre contemporaneamente quattro diversi tipi di virus allo stesso tempo il nostro organismo non è predisposto per far fronte in maniera efficace a questa eventualità. Ci sono in commercio anche vaccini bivalenti (Cervarix) L'immunizzazione totale non è assicurata nemmeno secondo le statistiche ufficiali. E poi dobbiamo tenere in conto che la sperimentazione e gli studi in merito non sono datati in modo rilevante per essere validi. Il prof. Antonio Perino, direttore della Clinica Ginecologica dell’Università di Palermo e coordinatore dello studio internazionale multicentrico FUTURE (Females United to Unilaterally Reduce Endo/Ectocervical Disease) definisce il vaccino « recente » e che la copertura data è di 4,5 anni (questo è ciò che riporta il foglietto illustrativo del vaccino, e aggiunge che sono in corso studi a più lungo termine). Dopo questo periodo, dunque, si devono fare i richiami? E per quante volte? A che pro?
Nelle sperimentazioni cliniche del Gardasil è stato ingaggiato un basso numero di donne (1.200 di età compresa tra i 9 e i 15 anni), le più giovani delle quali seguite solo per periodi brevi – 18 mesi dati diffusi da fonti attendibilissime di informazione estera. Uno studio ridicolmente a lungo termine. Valido solo per le sperimentazioni su animali.
Innocuo e valido? Non è sicuro affatto che lo sia.
Non esistono dati di efficacia e di innocuità del vaccino. Nemmeno per le adolescenti. Ossia non esistono studi a lungo termine condotti su questo fronte che dovrebbe essere certo sin dall'immissione sul mercato di un farmaco. É stato dichiarato su bollettini ufficiali invece che negli adolescenti di età compresa tra 9 e 15 anni, in cui non è possibile eseguire studi di efficacia, sono state condotte delle valutazioni della risposta immune indotta dalla vaccinazione». Non esistono dunque studi sull'efficacia neanche per quelle 280.000 preadolescenti che saranno vaccinate per prime?
Dati raccolti sulla pericolosità del vaccino da fonti giornalistiche e sanitarie estere

«All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza post-marketing sui vaccini VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil. Di queste reazioni, 371 sono definite gravi. Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali. La paralisi, la paralisi di Bell (paralisi facciale), la sindrome di Guillain Barré e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi neurologici avversi associati alla vaccinazione con Gardasil. Nel database sono segnalati anche tre casi di tre persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per trombosi tre ore dopo aver assunto Gardasil. Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi» (Judicial Watch, 2007 in http://www.judicialwatch.org/archives/2007/GardasilVAERSDeaths.pdf e http://www.judicialwatch.org/archives/2007/GardasilVAERSReports.pdf).
Negli USA , si sono verificate altre tre morti correlate al vaccino: sono state riportate in un articolo di Janice Hopkins Tanne apparso sul British Medical Journal (9 giugno 2007). L'EMEA (European Medicines Agency) a inizio anno ha segnalato altre due donne morte in seguito al vaccino, una in Austria e l'altra in Germania (EMEA, “Press Release – EMEA statement on the safety of Gardasil”, 24 gennaio 2008).

insomma per concludere per l'ennisima volta i nostri diritti vengono tralasciati in modo riprovevole,siamo oggetti? Numeri? Burattini?
E quanto vale la vita di un essere umano?
Siamo trattati alla stregua di cavie da laboratorio che per quanto sono degne di rispetto non meno di noi, e tutte quelle donne che non leggeranno questo editoriale e gli altri articoli che parlano di questo « miracoloso » vaccino da chi saranno tutelate?? chi gli dirà la verità? Quante ancora andranno incontro al rischio portato dalla disinformazione? O meglio dal rischio di un'informazione camuffata, falsata, ambigua?
e le nostre bambine ...le nostre figlie chi le proteggerà?
scritto da Civetta per Evulon

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